pátek 16. dubna 2021

I riflessivi veri e quelli immaginari

 Si ostinano, italianisti e grammatologi e apprendisti vari, a considerare riflessive forme verbali ibride (e grammaticalmente obbrobriose) del tipo: mi mangio una mela, mi bevo un caffè, mi gioco 100 euro, mi metto a correre, mi ripasso i compiti.... Sarebbe da discutere anche la considerazione come riflessivi di circonlocuzioni, tipo: mi lavo la faccia, mi pulisco la giacca, mi stiro i pantaloni, mi cucino un uovo. Ma va be', diciamo che la cosa è meno obbrobriosa al cospetto degli esempi precedenti.

I veri, indiscutibili riflessivi sono i verbi che esistono solo nella forma riflessiva (così come in latino esistono i deponenti), e cioè: vergognarsi, pentirsi, scervellarsi, arrabbiarsi, apprestarsi, dolersi, arrovellarsi... 

Poi vi sono gli ambivalenti: mi lavo, mi reco, mi pettino, mi convinco, mi rendo, mi stringo, mi vanto, mi umilio, mi trascino....